7. June 2004

Gli Stati Uniti non sono pronti a combattere la ruggine asiatica

Lo scorso 3 giugno l’American Soybean Association ha dichiarato che le agenzie federali, tra cui il ministero dell’agricoltura (USDA), non si sono preparati ad affrontare un’eventuale epidemia di ruggine asiatica. Secondo Ron Heck, presidente dell’associazione, "l’ASA sta sollecitando l’USDA ad accelerare lo sviluppo di una strategia nazionale per controllare e limitare la possibilità di un’infestazione di ruggine asiatica negli Stati Uniti continentali". In una dichiarazione l’ASA ha affermato che ora sta cercando di far sì che l’USDA ed altre agenzie statali prendano le misure chiave necessarie per limitare l’impatto della ruggine asiatica sin dall’arrivo.

Secondo l’ASA ci sono varie misure che l’USDA, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente ed altre agenzie federali devono prendere, in quanto sono cruciali per diminuire l’eventuale impatto del fungo, tra cui approvare trattamenti anticrittogamici validi contro la ruggine della soia ed assicurare che, in anticipo su un’infestazione di ruggine, tali prodotti siano localmente disponibili in quantità sufficienti.

Il Brasile controllerà attentamente la soia destinata all’estero

Il Brasile impone controlli sanitari più rigorosi ai carichi di soia, dopo che la Cina ha respinto almeno due carichi contaminati con anticrittogamici. Secondo un rapporto della Reuters, si prevede che in tempi brevi funzionari sanitari del dipartimento per la sicurezza del cibo presso il ministero dell’agricoltura brasiliano imporranno un limite dell’1% per materie estranee come terra e sostanze vegetali, da applicarsi nei confronti di mercati sia nazionali che esteri. Il limite attuale è del 2%.

Intanto, la scorsa settimana la Cina ha respinto un terzo carico proveniente dal Brasile, dichiarandolo contaminato con un prodotto chimico nocivo di nome carbossina. Una fonte nel settore ha informato il servizio stampa che l’Ufficio Quarantena cinese aveva sospeso importazioni di soia brasiliana provenienti dalla succursale brasiliana della Cargill, la Louis-Dreyfus Asia, dalla succursale brasiliana della Archer Daniels Midland Company, la Nobel Group e da tre aziende brasiliane.

La Cina forse annullerà alcuni carichi brasiliani per sostituirli con soia americana del nuovo raccolto

La settimana scorsa Sergio Mendes, presidente del Consiglio Nazionale degli Esportatori di Cereali, ha segnalato che gli esportatori brasiliani forse non riusciranno a consegnare alla Cina fino a due milioni di tonnellate di soia, per i divieti imposti dalle autorità cinesi. Come spiega Mendes: "Tutti i carichi tranne uno sono stati fermati dal divieto. E’ estremamente rischioso mandare soia in Cina". Ha aggiunto che, qualora le esportazioni fossero ritardate ancora, le autorità cinesi coglierebbero l’occasione per annullare i contratti e comprare dagli Stati Uniti più tardi nell’anno. La soglia di contaminazione è così bassa che risulta impossibile rischiare di inviare la soia. Sempre Mendes ha detto che gli esportatori brasiliani avevano mandato tre milioni di tonnellate di soia in Cina quest’anno su una stima di cinque milioni di tonnellate vendute fino a maggio e che, ovviamente, la Cina vorrebbe rinegoziare questi carichi.

La Cina continuerà ad importare semi oleosi

La settimana scorsa la newsletter Oil World ha riportato che l’industria agricola cinese, ai limiti della capacità produttiva, non può continuare a soddisfare un crescente fabbisogno domestico di semi e prodotti oleosi e di cereali, per cui il paese sarà costretto a mantenere l’alto livello delle importazioni. Come spiega il giornalista: "Secondo la nostra valutazione, nel 2004-05 la Cina dovrà importare più del 70% del fabbisogno di soia tritata".

La newsletter commentava la recente notizia di acquirenti cinesi che avevano respinto carichi di soia per motivi di contaminazione. Secondo Oil World, ultimamente l’Ufficio Quarantena cinese avrebbe respinto carichi di soia ad un tasso di contaminazione con anticrittogamici dello 0,06%, valore ben inferiore allo standard internazionale che prevede un massimo dello 0,2% di contaminazione. Come ha osservato la newsletter: "Ciò ha creato un alto livello di incertezza e di confusione in Sudamerica, così come nel mercato mondiale, incidendo anche sulla debolezza dei prezzi, innanzitutto nella seconda metà di maggio 2004. Ad aumentare l’incertezza del mercato sono stati i rapporti secondo cui i trasformatori cinesi hanno in programma di tagliare le importazioni di soia del 40%-50% nel periodo luglio-dicembre 2004".

La Thailandia indecisa sul futuro dell’imposta del 5% sulle importazioni di soia

Secondo Siripol Yodmuangcharoen, Direttore Generale del Dipartimento di Commercio Interno presso il ministero dell’Attività Economica, ad una riunione tenutasi lo scorso 3 giugno il sottocomitato del governo thailandese che si occupa di mangimi rimane indeciso se abolire o meno l’imposta del 5% sulle importazioni di soia. Produttori locali di farina, utenti ed agricoltori stanno esortando il governo ad abolire l’imposta, dal momento che soffrono per i prezzi alti della farina di soia. Ad alzare più forte la voce in tale senso sono gli allevatori, secondo i quali l’abolizione dell’imposta contribuirà a ridurre il costo di allevamento dei maiali. I produttori locali di farina di soia, invece, si oppongono alla proposta.

Ultimamente i prezzi della farina di soia sono aumentati per raggiungere circa 15 baht al chilo, rispetto al prezzo precedente di 9-10 baht al chilo. A scatenare tali aumenti è stato un calo della produzione mondiale, il quale ha spinto in alto i prezzi della farina di soia.

Siripol ha spiegato che il sottocomitato aveva concordato di istituire una commissione bilaterale composta da funzionari statali e rappresentanti del settore per studiare il mercato e i prezzi della farina di soia in Thailandia, nonché l’impatto dell’abolizione dell’imposta sulle importazioni. Il sottocomitato esaminerà i risultati dello studio nella prossima riunione prima di deliberare sull’abolizione dell’imposta. Comunque, sempre secondo Siripol, il sottocomitato non ha stabilito la data della prossima riunione.

Bilancio complessivo della soia in calo per la siccità e per le eventuali cancellazioni cinesi

Lo scorso 3 giugno il balancio complessivo della soia ha chiuso in calo, riflettendo la prospettiva di un periodo di siccità e le preoccupazioni crescenti per la possibilità che la Cina cancelli un numero consistente di carichi. Le previsioni di una scarsità del vecchio raccolto si sono indebolite alla luce di prezzi fiacchi di farina di soia, ma ciò potrebbe pure indicare che la produzione di soia tritata non è calata molto rispetto al ritmo produttivo di aprile, anche se c’è chi ritiene che il mancato rallentamento della produzione di soia tritata indichi una disponibilità di soia più ampia del previsto. Pur rimanendo a livelli piuttosto alti, in certe zone la soia è scesa nelle ultime settimane. Il resoconto del prossimo 30 giugno sullo stock rappresenterà un interessante indicatore della scarsità relativa dello stock disponibile di soia ma, a quel punto, ormai il contratto di luglio entra in mese di consegna ed i futures dei semi di agosto potrebbero costituire una fonte incerta di soia del vecchio raccolto. In tale senso, la farina e l’olio di agosto forse saranno più suscettibili di riflettere un’eventuale scarsa disponibilità di soia del vecchio raccolto. In luglio i futures dei semi hanno perso $ 15,98, finendo a $ 296,15, agosto ha visto un calo di $ 13,87, per chiudere a $ 286,78 e settembre ha perso $ 13,60, per finire a $ 264,00. In luglio la farina ha visto un ribasso di $ 12,90, chiudendo a $ 280,54, agosto ha perso $ 14,00 per chiudere a $ 273,15 e settembre ha lasciato sul terreno $ 13,23, finendo a $ 259,92. In luglio l’olio ha chiuso con un calo di $ 23,37, per finire a $ 615,08, agosto ha perso $ 22,71 per chiudere a $ 607,15, e settembre ha subìto un ribasso di $ 17,42, finendo a $ 596,34.

 

U.S. & South America Soybean/Products Balance

United States

Argentina

Brazil

Actual

Estimate

Proj.

Actual

Estimate

Proj.

Actual

Estimate

Proj.

2002/03

2003/04

2004/05

2002/03

2003/04

2004/05

2002/03

2003/04

2004/05

Soybeans

thousand tonnes

Carryin

5,663

4,853

3,131

142

896

1,789

402

576

3,524

Production

75,010

65,796

80,694

30,000

35,500

34,000

43,500

52,500

53,500

Imports

127

223

136

675

400

300

1,100

1,124

900

Crush

43,966

40,143

45,314

22,390

24,497

23,778

25,792

27,796

30,825

Exports

28,441

24,494

29,393

6,243

8,977

9,814

16,175

19,987

22,409

Other

3,540

3,104

4,082

1,288

1,533

1,552

2,459

2,893

3,150

Usage

75,947

67,741

78,789

29,921

35,007

35,144

44,426

50,676

56,384

Carryout

4,853

3,131

5,172

896

1,789

945

576

3,524

1,540

Soymeal

thousand tonnes

Carryin

218

200

159

250

330

347

360

490

763

Production

34,666

31,779

35,934

17,650

19,867

19,282

20,380

22,578

25,170

Domestic use

29,380

28,395

30,663

220

250

260

7,800

8,750

9,500

Net Exports

5,304

3,425

5,203

17,350

19,600

19,119

12,450

13,555

15,750

Usage

34,684

31,820

35,866

17,570

19,850

19,379

20,250

22,305

25,250

Carryout

200

159

227

330

347

250

490

763

683

Soybean oil

thousand tonnes

Carryin

1,070

676

463

80

105

99

150

150

150

Production

8,363

7,482

8,496

4,125

4,564

4,430

4,895

5,457

6,025

Domestic use

7,752

7,416

7,893

125

130

130

2,935

3,094

3,230

Net exports

1,005

279

496

3,975

4,440

4,325

1,960

2,363

2,852

Usage

8,757

7,695

8,389

4,100

4,570

4,455

4,895

5,457

6,082

Carryout

676

463

570

105

99

74

150

150

93

 

USDA Export Sales (tmt) - Week of 27 May 2004

New

Accum.

New

Accum.

Country

Commodity

Sales

Exports

Country

Commodity

Sales

Exports

Canada

Soybeans

6

334.2

Panama

Soymeal

1.1

81.1

Japan

Soybeans

24.4

2753.9

Canada

Soyoil

0.6

32.3

Singapore

Soybeans

0.1

0.1

Korea, Rep.

Soyoil

0.1

0.5

Taiwan

Soybeans

6

1286

Mexico

Soyoil

0.1

58.2

Canada

Soymeal

10.9

612.7

Saudi Arabia

Soyoil

0.1

1.3

Colombia

Soymeal

3.9

103.5

Guatemala

Soymeal

3.3

126.4

Export Sales Totals (tmt)

Honduras

Soymeal

2

77.3

Outstanding

Accum.

New

Jamaica

Soymeal

0.3

72.1

Commodity

Sales

Exports

Sales

Japan

Soymeal

7.6

114.8

Soybeans

1,130.3

22,894.0

20.9

Mexico

Soymeal

3.4

532.6

Soymeal

302.9

3,269.6

26.3

New Zealand

Soymeal

10.5

54.7

Soyoil

33.9

161.7

5.7

 

Weekly Statistics, Past Five Weeks ($/mt)

29-Apr

06-May

13-May

20-May

27-May

Nearby Soybean Futures (CBT)

372.76

374.05

372.21

319.30

302.03

Basis Central Illinois

375.88

380.48

381.21

339.51

320.40

Basis Gulf

390.40

391.68

393.15

341.35

234.08

Nearby Soybean Meal Futures (CBT)

342.48

354.72

357.70

311.18

283.62

Basis Decatur

333.67

347.22

345.02

311.18

285.83

Basis Gulf

348.00

362.44

365.41

320.00

294.64

Basis West Coast

363.43

380.07

386.36

342.04

302.36

Nearby Soybean Oil Futures (CBT)

762.13

729.06

697.76

631.62

608.03

Basis Decatur

766.54

741.19

697.31

642.64

619.05

Basis Gulf

352.41

751.11

719.80

653.66

630.07

BIFFEX Ocean Freight Rates

US Gulf/Cont., grains basis

35.54

36.58

33.55

30.04

30.48

US Gulf/Japan, grains basis

62.92

63.89

57.41

51.07

51.70

PNW/Japan, grains basis

35.69

37.49

33.27

29.89

28.86

PNW/Japan Spread

27.23

26.40

24.14

21.18

22.84

US Corn, CBOT Nearby Futures

123.62

120.37

114.07

115.05

117.61

US Sorghum, Gulf Cash Price

126.76

125.22

117.06

115.63

118.17

Canadian Canola, Nearby Winnipeg

305.37

300.39

282.54

271.67

267.87

Brazil Soybeans, FOB Paranagua

323.34

329.96

309.75

271.53

246.92

Brazil Soymeal, FOB Paranagua

276.35

277.56

275.02

240.63

200.95

Brazil Soyoil, FOB Paranagua

762.00

729.00

698.00

632.00

608.00

Rail Rate-Kansas City MO/Eagle Pass TX 1/

Dec '01

$2,387

Sep '02

$2,287

1/ Quoted rail rates, dollars per car, for a 54-car unit train.